è tornato gente, finalmente il blues, quello che negli anni '60 aveva dato vita al rock'n'roll e alla musica che conosciamo oggi, quel blues puro, che gioca con la distorsione degli amplificatori mantenendo la melodia che porta con se nel sangue, quel blues aperto alle novità, incuriosito, il blues che vuole sperimentare, è nella sua anima, ecco, quel blues è tornato. Il suo interprete è Gary Clarck Jr.
Texano, nero, chitarrista blues purissimo, come il suo idolo Jimi Hendrix (non scomodiamo il nostro Dio per un paragone che, per favore, non c'è bisogno di fare, sarebbe ipocrisia, Jimi è lassù, a proteggere con le sue ali i chitarristi di tutto il mondo, amen). Il merito di Gary Clark Jr. è quello di riportare il blues nella popolarità, genere troppo legato al passato per farsi notare nella musica di oggi, ma Gary Clark Jr. è bravo a mescolare l'anima del blues con la musica moderna, e ce ne si può accorgere nel suo primo album Black and Blue, uscito da poco.
Album che a molti magari non fa percepire tutta sta novità di cui parlo, ma un chitarrista che mescola così bene blues a rock'n'roll a soul a funky e ad r'n'b non si trova tutti i giorni...
Ascoltando le varie Bright Lights, The Life, When My Train Pulls In, Numb, Please Come Home e varie cover come Third Stone From The Sun vi troverete a sentire l'anima pura del blues, i cui assoli distorti vi faranno passare la nostalgia di quella musica lontana, però con quel qualcosa di nuovo che non avete ancora sentito.


