Lo so, per scrive una recensione di un libro bisogna prima leggerlo, però non ce la faccio, sarà la copertina fighissima, saranno i commenti della madonna che si leggono su internet, sarà che Laura Gramuglia è una cartola di prima categoria (diciamolo, pure una bella gnocca), rocker, tatuata, deejay, di Bologna...!!! Le premesse perchè sia, non un bel libro, ma un gran libro ci sono tutte.
Così, scrivo due cavolate per caricarmi! E poi me lo porterò nel viaggio che sogno di fare da quando ho 11 anni... da quando ho cominciato a scoprire il mondo USA, da quando ho cominciato ad ascoltare il rock, The Offspring, Blink-182 (ero uno sbarbo, non giudicatemi!), Nirvana e, dulcis in fundo, Jimi Hendrix... vado in California.
Sono un romantico, che scrive, legge, ascolta, segue le sue passioni e i suoi sentimenti, che ha fatto e sta facendo cose da film per una ragazza...
va beh, torniamo al libro, sto divagando troppo, è che mi carica cazzo! Come l'assolo di Jack White in "Ball & Biscuits", in più c'è stato un scambio di tweet con l'autrice grazie ai quali, udite udite, si è caricata lei! a sapere che il suo libro andrà dove non è mai stata... In fin dei conti, porterò Rock In Love in giro per il mondo come il nano da giardino di Amélie... che onore!
Con me, sul Goldne Gate, davanti a un musicista di strada a Venice Beach, abbracciato a una sequoia, davanti al Bellagio, sullo strapiombo del Gran Canyon, sulla tavola da surf ad Ocean Beach di San Diego, sul ponte di Brooklin, ci saranno Rock In Love e le storie d'amore dei nomi più grandi del rock. Si rovinerà un pò, però, è il suo bello, si riempierrà di vita...